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La Corte di Cassazione: un viaggio attraverso la sua evoluzione fino ai giorni nostri

2026-10-22 00:00

Roberta Carcò

Diritto civile,

La Corte di Cassazione: un viaggio attraverso la sua evoluzione fino ai giorni nostri

La storia della Corte di Cassazione presenta peculiarità tali da rendere rilevante il conoscere la sua evoluzione storica per comprendere meglio il pe

La storia della Corte di Cassazione presenta peculiarità tali da rendere rilevante il conoscere la sua evoluzione storica per comprendere meglio il peso e l’importanza che oggi il solo pronunciarne il nome ci trasmette.

All’origine, l’Istituto della Corte di Cassazione è una creazione puramente francese nata da una profonda diffidenza politica verso i giudici.

La parola “Cassazione” deriva dal francese casser che significa annullare, che a sua volta affonda le radici nel latino cassus da intendere come vuoto, nullo.

Ripercorriamo adesso le tappe principali della sua evoluzione giungendo fino ai giorni nostri.

Durante l’Ancien Régime, i Parlements francesi erano organi giudiziari di vertice, competenti a esercitare la giustizia nei rispettivi ambiti territoriali e dotati, in determinate circostanze, anche di prerogative di natura politica e normativa. Il loro potere, in particolare attraverso la registrazione degli atti regi e le remontrances, poteva entrare in conflitto con l’autorità monarchica e ottennero una importanza altissima applicando le leggi in modo arbitrario.

Nel 1578 per aggirare tale potere, durante il regno di Enrico III di Valois, venne creata una sezione speciale del Consiglio del Re: il Conseil des Parties. Si badi bene, esso non era ancora un tribunale ma un braccio politico del Sovrano il cui unico scopo era quello di annullare (casser) le sentenze dei giudici qualora quest’ultime avessero violato i decreti e le ordinanze regie.

La Rivoluzione Francese diviene la vera “madre” dell’attuale Corte Di Cassazione. I rivoluzionari francesi del 1789, in seguito all’odio profondo nei confronti dei giudici dell’Ancien Régime, crearono inizialmente l’Assemblée nationale constituante che a sua volta istituì per legge il Tribunale di Cassazione (Tribunal de Cassation) il 27 novembre 1790.

Sostenitori degli insegnamenti di Montesquieu, secondo il quale il giudice doveva essere la mera bocca della legge negandosi ogni potere di interpretazione creativa, i rivoluzionari idearono una struttura rigida basata sulla separazione dei poteri: l’Assemblea, che rappresentava il potere legislativo, avrebbe fatto le leggi. I giudici avrebbero solo dovuto applicare tali leggi e se si fossero arrogati poteri dell’Assemblea rivoluzionaria il Tribunale di Cassazione avrebbe annullato le sentenze. Il Tribunal de Cassation era il guardiano dei giudici ed una longa manus del potere legislativo, non di quello giurisdizionale.

Con l’ascesa di Napoleone Bonaparte l’organo cambiò nome nel 1804 in Cour de Cassation diventando a tutti gli effetti un organo giurisdizionale al vertice della piramide dei tribunali.

Quando Napoleone conquistò l’Italia esportò questo modello nella penisola.

Tra il 1861 e il 1923 operarono le Corti di Cassazione regionali a livello territoriale a Palermo, Napoli, Torino, Firenze. Nel 1876 si aggiunse Roma, portando a cinque il numero delle sedi. La Corte di Cassazione divenne unica in Italia nel 1923, con il regio decreto 24 marzo del 1923, n. 601. Il provvedimento soppresse le Corti di Cassazione di Torino, Firenze, Napoli e Palermo, concentrando le funzioni presso la Corte di Cassazione di Roma.

Giungiamo, infine, ai giorni nostri. La Corte Suprema di Cassazione riveste un ruolo fondamentale nell’ordinamento giurisdizionale italiano, in quanto è posta al vertice della giurisdizione ordinaria.

La sua funzione principale è quella di giudice di legittimità: a differenza dei giudici di merito, chiamati ad accertare i fatti e a valutare le prove, la Corte verifica, nei limiti dei motivi di ricorso e delle disposizioni processuali applicabili, la correttezza giuridica della decisione impugnata. Non costituisce, pertanto, un ulteriore grado di giudizio destinato a riesaminare liberamente l’intera controversia.

La Corte, inoltre, ha il compito supremo di nomofilachia, ossia custode della legge e di assicurare l’esatta osservanza e l’uniforme interpretazione della legge su tutto il territorio nazionale.

Dalle origini francesi, segnate dalla diffidenza nei confronti della magistratura, fino all’attuale assetto italiano, la storia della Corte di Cassazione testimonia l’evoluzione del rapporto tra giudice e legge. Da strumento di controllo concepito per impedire deviazioni rispetto alla volontà legislativa, essa si è affermata come organo essenziale per garantire la corretta applicazione del diritto, l’uniformità interpretativa e la coerenza dell’ordinamento giuridico nazionale.